
RISERVA NATURALE STATLE:
Vivara verso la riapertura. Nella seconda metà di agosto online la piattaforma per prenotare le visite
L’apertura della Riserva è programmata tra il 26 e il 28 agosto. Ultimi dettagli organizzativi in corso
Procida, 10 agosto 2026 – Si è svolta questa mattina la conferenza stampa dedicata alla prossima riapertura della Riserva Naturale Statale “Isola di Vivara”, uno dei luoghi di maggiore valore ambientale, storico e paesaggistico del territorio procidano.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Procida Luigi Muro, il consigliere delegato a Vivara Luigi Spinelli, la Presidente del Comitato di Gestione della Riserva, Rosalia Santoro, e Francesca Diana, in rappresentanza della proprietà.
La conferenza stampa ha consentito di illustrare i tempi e le modalità della riapertura e il percorso tecnico, amministrativo e organizzativo compiuto dalla nuova governance della Riserva per creare le condizioni necessarie alla ripresa delle visite.
Un percorso sviluppato in un clima di piena collaborazione istituzionale tra il Comune di Procida, il Comitato di Gestione della Riserva e la proprietà, nella comune volontà di preservare e valorizzare Vivara e di consentirne una fruizione sicura e compatibile con il delicato ecosistema dell’isola.
Nel corso del suo intervento, la Presidente Rosalia Santoro ha annunciato che la piattaforma online per la prenotazione delle visite sarà attivata indicativamente a partire dal 20 agosto, attraverso una pagina dedicata del sito istituzionale della Riserva.
L’apertura al pubblico è programmata tra il 26 e il 28 agosto 2026. Le date definitive però saranno comunicate attraverso i canali istituzionali non appena completati gli ultimi adempimenti organizzativi, ferma restando la possibilità di un eventuale slittamento di qualche giorno qualora si rendesse necessario per ultimare ogni aspetto connesso alla sicurezza e all’organizzazione delle visite.
La Presidente ha ricordato il lavoro svolto dal momento del proprio insediamento, necessario innanzitutto per acquisire piena conoscenza della situazione della Riserva e procedere a una ricognizione complessiva degli aspetti amministrativi, contabili, regolamentari, tecnici e organizzativi.
«Quando mi sono insediata era necessario innanzitutto prendere piena contezza della situazione e ricostruire un quadro chiaro della gestione. Abbiamo esaminato l’assetto amministrativo e contabile, quello regolamentare e organizzativo e, naturalmente, tutte le questioni tecniche e quelle relative alla sicurezza. Sono stati necessari i fisiologici tempi tecnici che un passaggio di governance di questa complessità richiede. Oggi, ad esattamente dcento giorni dal mio insediamento, siamo finalmente nelle condizioni di riaprire Vivara».
Santoro ha inoltre precisato:
«Non si trattava semplicemente di individuare una data. Prima di assumermi la responsabilità della riapertura era mio dovere verificare che esistessero tutte le condizioni per consentire nuovamente l’accesso in maniera ordinata e soprattutto sicura.”
Un elemento determinante è stato il completamento dell’iter tecnico relativo agli interventi resisi necessari a seguito della frana verificatasi nel mese di marzo, prima dell’insediamento dell’attuale Presidente.
«Al mio insediamento ho potuto prendere atto di un affidamento e di lavori già avviati. Soltanto nei giorni scorsi è pervenuta la documentazione tecnica conclusiva e il collaudo relativo agli interventi eseguiti. Prima di allora non avrei mai assunto la responsabilità di riaprire Vivara al pubblico senza tutte le necessarie garanzie tecniche. La sicurezza delle persone viene prima di qualsiasi calendario».
La Presidente ha quindi sottolineato come la riapertura rappresenti soltanto il primo passo di un progetto più ampio:
«In questi mesi abbiamo lavorato senza clamore ed in silenzio, rimettendo progressivamente ordine e costruendo non soltanto le condizioni per riaprire, ma quelle per rilanciare Vivara attraverso progetti strutturali, capaci di garantirne sicurezza, adeguamento e migliore fruibilità, nel pieno rispetto della tutela che un luogo classificato come Riserva Naturale Statale esige e impone».
Le visite riprenderanno con la prenotazione obbligatoria che sarà disponibile, per adesso, esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata. In seguito si attiverà anche una biglietteria fisica su Procida.
In questa prima fase resteranno in vigore le tariffe già precedentemente applicate.
Particolare attenzione sarà però riservata, nel nuovo modello di fruizione futuro, alla comunità procidana e soprattutto alle giovani generazioni.
La Presidente ha infatti annunciato l’intenzione di introdurre, a partire dal 2027, la gratuità dell’ingresso per i ragazzi e i giovani residenti a Procida e di prevedere due giornate di visita gratuita al mese per i cittadini procidani.
Tali misure, è stato precisato, non saranno operative in questa prima fase della riapertura: dovranno essere inserite e disciplinate nell’ambito della prossima Convenzione con la proprietà, che sarà definita a seguito del completamento del nuovo assetto convenzionale con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La loro entrata in vigore è pertanto prevista dal 2027.
«Vivara deve avere una visione internazionale e, nello stesso tempo, tornare a essere innanzitutto un patrimonio conosciuto e vissuto dai procidani», ha dichiarato Santoro.
«Abbiamo voluto riservare un’attenzione particolare ai ragazzi e ai giovani dell’isola perché la conoscenza è il primo passo verso il rispetto e la tutela dell’ambiente. Vorrei che i giovani procidani crescessero conoscendo Vivara, comprendendone la biodiversità, la storia, il valore scientifico e anche la straordinaria fragilità. Non si protegge davvero ciò che non si conosce: avvicinare le nuove generazioni alla Riserva significa formare oggi i suoi custodi di domani».
Il sindaco di Procida, Luigi Muro, ha espresso soddisfazione per la prossima riapertura e per la collaborazione costruita tra le parti.
«La riapertura di Vivara rappresenta un risultato importante per tutta Procida. La collaborazione tra il Comune, il nuovo Comitato di Gestione e la proprietà consente oggi di avviare una nuova fase fondata sulla responsabilità, sulla condivisione degli obiettivi e sulla volontà comune di restituire Vivara alla comunità nel pieno rispetto delle sue esigenze di tutela».
«Vivara è parte integrante dell’identità procidana. La sua riapertura ha un importante valore ambientale, culturale ed educativo e potrà offrire nuove opportunità anche sul piano della valorizzazione del territorio, rafforzando l’immagine di Procida come comunità attenta alla salvaguardia del proprio patrimonio naturale».
Dello stesso avviso il consigliere delegato Luigi Spinelli:
«Siamo molto contenti di questa riapertura. La previsione, a partire dal 2027, della gratuità per i giovani procidani e di due giornate mensili gratuite per i cittadini rappresenta una prospettiva importante e un segnale concreto. Vivara deve essere conosciuta e vissuta dalla nostra comunità, sempre nel pieno rispetto delle regole e delle esigenze di tutela».
Anche Francesca Diana, in rappresentanza della proprietà, ha espresso soddisfazione per la prossima riapertura, precisando le circostanze che hanno determinato il periodo di chiusura.
«Vivara è rimasta chiusa innanzitutto a seguito della frana verificatasi nel mese di marzo e della conseguente necessità di eseguire e completare gli interventi necessari. Successivamente, con l’insediamento della nuova governance della Riserva, sono stati necessari i fisiologici tempi tecnici per prendere piena contezza della situazione e organizzare tutti gli aspetti necessari alla ripresa delle visite. Oggi siamo lieti che si siano create le condizioni per procedere verso la riapertura, in un clima di collaborazione tra la proprietà, il Comitato di Gestione e il Comune di Procida».
La riapertura segna dunque l’inizio di una nuova fase per Vivara, fondata sulla collaborazione istituzionale e sull’equilibrio tra tutela ambientale, sicurezza, accessibilità, ricerca scientifica e valorizzazione.




