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Vivara Patrimonio Floristico

La Riserva Naturale Statale di Vivara come isola custode di diversità vegetale

Responsabile scientifico delle ricerche:
Prof. Sandro Strumia, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche (DiSTABiF), Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

Collaboratori e componenti dello staff:
Dott.ssa Lucrezia Guarino, DiSTABiF Università della Campania Luigi Vanvitelli
Dott.ssa Marta Graziano, DiSTABiF Università della Campania Luigi Vanvitelli
Prof. Emanuele del Guacchio, Università di Napoli Federico II
Prof. Antonino de Natale, Università di Napoli Federico II
Prof.ssa Annalisa Santangelo, Università di Napoli Federico II

Prof. Sandro Strumia
Dott.ssa Lucrezia Guarino
Dott.ssa Marta Graziano
Prof. Emanuele del Guacchio
Prof. Antonino de Natale
Prof.ssa Annalisa Santangelo

Le comunità vegetali di Vivara: perché hanno un’importanza internazionale?

 

La vegetazione dell’isola è costituita da comunità vegetali (o fitocenosi) tipiche di ambienti con clima mediterraneo. Prevalgono le fitocenosi dominate da specie legnose (alberi ed arbusti) sclerofille e sempreverdi accompagnate da comunità di specie erbacee dominate da specie annuali (terofite).
La vegetazione di Vivara costituisce pertanto un vero e proprio laboratorio a cielo aperto in cui mostrare i principali adattamenti morfo-fisiologici delle specie vegetali al clima di tipo mediterraneo. A queste fitocenosi si aggiungono le comunità dominate da alofite (specie tolleranti il sale) nelle superfici più prossime al mare e che sono interessate dagli spruzzi di acqua marina.

Alcune di queste comunità rappresentano habitat inclusi nell’All. I della Direttiva 92/43/CEE e pertanto protetti ai sensi di questa Direttiva. La loro presenza (oltre a quella di alcune specie animali) ha permesso di indicare L’isola di Vivara come una Zona Speciale di Conservazione (ZSC), investendo l’isola di un ruolo transnazionale come nodo della Rete Natura 2000, la più vasta rete ecologica dei paesi membri dell’Unione Europea e principale strumento normativo per la conservazione della biodiversità.
Proprio per questo motivo nelle ricerche svolte ed ancora in corso, questi habitat sono oggetto di monitoraggio ed è stata definita la loro distribuzione spaziale tramite la produzione di una cartografia. Questo ha permesso di certificare l’estensione attuale, valutare il loro stato di conservazione, ma anche segnalare minacce e pressioni a cui sono sottoposti.
Gli habitat sensu 92/43/CEE attualmente presenti nell’isola sono quattro, tutti riportati nel formulario standard della ZSC
(N.B. l’asterisco prima del codice numerico indica che l’habitat è considerato prioritario):

Habitat 1240 – Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. endemici
L’Habitat comprende le scogliere e le coste rocciose coperte, se pure in maniera discontinua, da vegetazione con specie alo-rupicole. Sulle coste della Riserva queste formazioni, limitate ai tratti in cui le condizioni geomorfologiche ne consentono l’attecchimento, pur non presentando nessuna entità del genere Limonium, comprendono altre entità tipiche di queste associazioni, come Lotus cytisoides, Daucus sp.pl., Jacobea maritima subsp. bicolor

5330: Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici
In questa categoria rientrano le fitocenosi presenti nel territorio della Riserva nei versanti più acclivi, caratterizzate dalla presenza di Euphorbia dendroides. Queste formazioni sono molto mature e presentano una notevole copertura di altre specie tipicamente mediterranee come Myrtus communis, Rhamnus alaternus, Phillyrea latifolia.

9340: Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia
In questa tipologia di Habitat vengono inclusi i boschi sempreverdi mediterranei a dominanza di Quercus ilex, generalmente pluristratificati. Le formazioni presenti nel territorio della riserva si arricchiscono di specie decidue (Quercus pubescens, Fraxinus ornus) e anche Arbutus unedo, Erica arborea e Phillyrea latifolia nello strato arbustivo e con lo strato erbaceo, se pure impoverito, ancora rappresentato da specie caratterizzanti come Limodorum abortivum.

6220*: Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea
In questa tipologia di Habitat vengono inclusi i pratelli che si trovano negli spazi lasciati liberi dalla vegetazione cespugliosa o arbustiva, dominati da specie erbacee annuali xerofile (adattate a sopportare periodi di siccità). Somo pratelli dall’elevata diversità specifica che ospitano specie di orchidee del genere Serapias. Per questo motivo sono considerate di elevato valore naturalistico, la cui presenza necessita di azioni concrete per la loro permanenza.

Le ricerche scientifiche in corso: implementare le conoscenze e fornire supporto per decidere le azioni di gestione della biodiversità.

Le ricerche attualmente in corso hanno lo scopo di fornire informazioni specifiche utili all’Ente Gestore per predisporre piani di azione che permettano il mantenimento del patrimonio vegetale della Riserva in un buono stato di conservazione e/o di migliorarlo. Le attività sono divise in tre filoni ben differenziati:

  • Monitoraggio degli Habitat di importanza comunitaria di All. I della Dir. 92/43/CEE
  • Monitoraggio delle specie vegetali aliene invasive
  • Aggiornamento elenco delle specie vascolari

Le informazioni raccolte in precedenza ed aggiornate con i risultati delle ricerche in itinere permetteranno di redigere materiale didattico-divulgativo finalizzato a far conoscere alla cittadinanza le caratteristiche del patrimonio vegetale della Riserva Naturale Statale di Vivara.